L` esdebitazione e` un bene prezioso. Consente a chi ha subito il fallimento di cominciare da capo senza il peso dei debiti pregressi. Il debitore insolvente mette una pietra definitiva sul passato e puo` cominciare di nuovo. Non tutti sanno che in Inghilterra e Galles, nella stragrande maggioranza dei casi, l` esdebitazione (Discharge from Bankruptcy) e` automatica, al decorso di un anno dalla dichiarazione di fallimento (Bankruptcy Order) e senza particolari condizioni. Il risultato di una lunga evoluzione, se si considera che nel diciassettesimo secolo la Common Law puniva i debitori insolventi con l` arresto, che pero` ha il risultato pratico di fare dell` Inghilterra una delle mete di viaggio preferite per il turismo di debitori insolventi europei. Un Regolamento Comunitario sulle procedure d` insolvenza transfrontaliere, prevede infatti da tempo la possibilita` di riconoscimento del fallimento (inclusa l` esdebitazione) “all` inglese”, fuori dal paese d` origine.

Non c` e quindi da stupirsi se, debitori insolventi di altri paesi della Comunita` Europea, con sistemi di diritto fallimentare piu` penalizanti, cercano di avvantaggiarsi della normativa inglese, particolarmente favorevole a chi desidera cominciare da capo, chiudendo per sempre la partita con i debiti del passato, con un minimo di formalita` ed evitando le lungaggini e condizionamenti del proprio paese d` origine.

Ai sensi del Regolamento CE 1346/2000, per poter beneficiare della normativa e quindi dell` esdebitazio ne inglese, e` necessario provare che il ”Centro degli Interessi Principali” del debiore si trovava in Inghilterra o Galles, al momento della dichiara zione di fallimento.

Si richiede cioe` che il debitore esercitasse in modo abituale e pertanto riconoscibile dai terzi, la gestione dei suoi interessi in Inghilterra. La recente sentenza dell` Alta Corte di Giustizia inglese nella causa “Sparkasse Hilden Ratingen Velbert v. Horst Konrad Benk and the Official Receiver ”, dimostra che questo e` un requisito impegnativo.

In questo caso, il Sig. Benk era un notaio tedesco, che si era trasferito in Inghilterra con l` assistenza di una ditta specializzata per questo tipo particolare di “turismo fallimentare”. La controparte era una banca tedesca, con un credito inevaso da recuperare di oltre GBP 3.000.000.

Giunto in Inghilterra, il Sig. Benk faceva subito istanza per farsi dichiarare fallito nel maggio 2009. In Inghilterra una persona puo` infatti depositare istanza di fallimento contro se stesso. Veniva quindi pronunciata la prima sentenza di fallimento del Sig. Benk, poi annullata nel marzo 2010, su istanza del Curatore di Stato (Official Receiver ), perche` i tribunali inglesi non riconoscevano di avere giurisdizione in merito.

Una seconda istanza di fallimento, datata 9 aprile 2012 era piu` fortunata. La seconda sentenza inglese di fallimento del notaio tedesco veniva pronunciata il 17 giugno 2010, e quindi un anno dopo, il fallimento del Sig. Benk si chiudeva definitivamente, con la sua esdebitazione, con effetto risolutivo in tutti i paesi della Comunita` Europea, ai sensi del Regolamento Comunitario suddetto. Questa volta insorgeva la creditrice, la banca tedesca, chiedendo che fosse annullata la seconda sentenza di fallimento inglese e successiva esdebitazione, con ricorso alla Chancery Division dell` Alta Corte di Giustizia (High Court of Justice ) di Londra.

Seguiva una procedura contenziosa. Il Sig. Benk a supporto della sua affermazione di aver acquisito un “centro degli interessi principali” inglese dimostrava di aver preso in affitto un appartamento a Birmingham sin dal 2008, di avere un attivo conto corrente inglese, di aver pagate le utilities e imposte locali (IMU inglese), e di svolgere una nuova e diversa attivita` come fotografo sportivo.

La controparte, sosteneva invece che il Sig. Benk aveva mantenuto interessi fondamentali in Germania. Pur essendo stato sospeso dall` esercizio della professione notarile, era rimasto sul ruolo dei notai, ed aveva fatto appello alla Corte Europea dei Diritti Umani contro la sospensione.

Pur sostenendo di essere un fotografo professionista, il Sig. Benk non possedeva macchine fotografiche, che invece prendeva a prestito dalla compagna o da amici. Quanto alla pretesa attivita` di fotografo sportivo, si limitava a fare fotografie di partite di golf alle quali egli stesso participava, per suo divertimento. Questa nuova attivita` tra l` altro non offriva alcuna prospettiva, dato che produceva solo perdite, e che aveva un solo cliente, un amico del Sig. Benk, che fra l` altro aveva anche lui difficolta` finanziarie.

Il Sig. Benk manteneva forti legami con la sua compagna tedesca, dalla quale era anche finanziariamente dipendente, dato che non aveva altri redditi. Questa compagna chiaramente continuava a tenere un centro degli interessi principali in Germania. Per di piu` il Benk si dimostrava un testimone inattendibile in giudizio.

Anche questa seconda sentenza di fallimento veniva quindi annullata. Il punto e` che il Sig. Benk non aveva dimostrato di aver spostato il suo centro degli interessi principali in Inghilterra, e non poteva quindi dimostrarlo. Molto probabilmente le cose sarebbero andate diversamente se si fosse “impegnato” un po` piu` seriamente.

Come ha osservato il Giudice Purle Q.C. in sentenza: “ Ogni volta che ci sono differenze fra un sistema di diritto fallimentare ed altri, il sistema piu` generoso attirera` inevitabilmente l` attenzione di coloro che desiderano evitare il sistema piu` penalizzante. Non c` e` nulla di necessariamente sbagliato in questo. E` ampiamente ammesso e concesso da tutte le parti in giudizio che il motivo che ha indotto all` acquisto del centro degli interessi principali inglese non rende per questo nulla la procedura concorsuale, fino a quando pero` il centro principale degli interessi e` quello effettivo e concreto. Dato il potenziale per abusi si impone ai tribunali di considerare le prove con molta cura ”.

Quindi il turismo bancarottiero sembra essere fondato e legittimo. E` pero` necessaria l` effettiva acquisizione di un nuovo centro degli interessi principali in Inghilterra, effettivo, per poter usufruire del sistema di diritto fallimentare vigente in questo paese.

Claudio Del Giudice

Copyrights reserved 23.12.2012