A conclusione di un prolungato e tortuoso iter processuale che ha interessati tutti i gradi di giurisdizione, la Supreme Court di Londra ha confermato che si puo`disporre per testamento come si crede (Testamentary freedom) senza vincoli o restrizioni derivanti da vincoli di parentela. I familiari del Defunto non vantano diritti successori minimi, automatici e vincolanti.

In Inghilterra non e`riconosciuta quella che, nel nostro Ordinamento chiamiamo la successione necessaria.

I fatti di causa e la legge inglese – La Sig.ra Jackson rimase vedova dopo appena quattro anni di matrimonio mentre aspettava una figlia, l`odierna Sig.ra Ilott. Nel 1978, quando era appena diciassettenne, la Sig.ra Ilott fuggiva di casa, per andare a vivere con il compagno, l`attuale marito dal quale ha avuto cinque figli.

Per questo motivo e per oltre 25 anni i rapporti fra la madre e la figlia erano cessati quasi completamente. C`erano stati tre tentativi di riconciliazione, tutti falliti, documentati in dettaglio dal diario della Sig.ra Jackson e dalle testimonianze della figlia in udienza.

Per questo motivo, nel fare testamento la Sig.ra Jackson non lasciava nulla alla figlia, distribuendo l` intero patrimonio ereditario, valutato a circa mezzo milione di Sterline a enti di beneficienza, con i quali non aveva avuti rapporti, ne` interesse in vita.

Negli anni aveva fatti due testamenti, ambedue nello stesso senso, accompagnati da lettere di spiegazioni: “Non si e` fatta mai sentire e sono stata informata dai genitori del marito che aveva avuto un figlio. Appena lo seppi andai a visitarla in ospedale portando fiori, una carrozzina e regali. Ma mi rispose in malo modo, dicendo che non voleva vedermi. Quindi, non ricevera`nulla da me alla mia morte ”. Non solo, ma per rincarare la dose, imponeva agli esecutori testamentari di resistere, giudiziariamente se necessario, ad eventuali pretese successorie della figlia.

In Inghilterra e Galles non esiste la successione necessaria nel senso di un riconoscimento automatico di diritti successori minimi ed indifferibili ai Cattedralefamiliari del Defunto. Di regola il testatore e`libero di disporre per testamento dei suoi beni, come crede.

Nel 1938 e` stata introdotta una correzione legislativa a questo principio, correzione che ha natura del tutto eccezionale, ed e`attualmente disposta dal “Inheritance (Provisions for Family and Dependants) Act 1975”.

Ai sensi di questa legge, un testamento rimane valido fino a quando non si e` diversamente disposto con sentenza.

Si riconosce ad alcuni familiari il diritto di impugnare testamenti dai quali sono stati esclusi, ma salvo il caso di coniugi o partners in unione civile ai figli e` riconosciuto un assegno (Maintenance) solo se in stato di bisogno e per lo stretto necessario a vivere secondo uno standard di vita loro appropriato. A volte nemmeno lo stato di bisogno del richiedente e` sufficiente, e la giurisprudenza ha spesso richiesta una pre-esistente forma di obbligo morale a provvedere da parte del Defunto, oltre al puro e semplice rapporto di parentela.

In pratica, l`approccio della Common Law all` impugnazione di testamenti si articola in due fasi:

  1. Premesso che il richiedente ricade in un ambito circoscritto di persone che teoricamente potrebbero vantare un qualche diritto, sono mancate, ragionevoli disposizioni finanziarie (Reasonable financial provisions) per il richiedente ?
  2. Se la risposta alla prima domanda e` ”Si”, allora si passa al secondo stadio e si deve determinare quello che, nelle circostanze specifiche, e`ragionevole concedere al richiedente.

Si tratta di un analisi pragmatica, dettagliata, condotta ad ampio raggio su tutte le circostanze specifiche del caso. Molto e`anche lasciato alla sensibilita`del giudice.

La giurisprudenza e` chiara nel negare qualsiasi giudizio emotivo sul merito o presunta equita`o meno delle disposizioni testamentarie del Defunto. I tribunali inglesi non possono riscrivere testamenti, possono solo disporre lo stretto necessario, in caso di comprovate difficolta`finanziarie dei figli o terzi assimilati, quando questi si trovavano in una particolare posizione con il Defunto.

Manca qualsiasi forma di automaticita`. Tutto e`analizzato in dettaglio, non esiste una posizione giuridica / una sentenza identica ad un altra. Non esiste una norma generale.

Questo e` applicabile anche alle successioni intestate, quando cioe`una persona muore senza testamenti, e l` asse ereditario viene distribuito come disposto per legge. Allora, invece del testamento viene in esame il risultato pratico e concreto di queste disposizioni di legge.

La Sig.ra Ilott, maritata con cinque figli non lavora, e riceve pubblici sussidi sia di natura reddituale che di natura capitale. Infatti occupa una casa che le e` stata assegnata da enti pubblici. Il marito ed uno dei figli hanno impieghi, ma solo saltuari. Decise quindi di impugnare il testamento della madre che l` aveva diseredata.

L` iter processule e la sentenza – In primo grado il tribunale inglese decise che il testamento della Sig.ra Jackson non includeva ragionevoli disposizioni per la ricorrente, e ordinava il pagamento di GBP 50.000 dall` asse ereditario relitto alla Sig.ra Ilott. Successivamente sempre in primo grado, questa disposizione veniva annullata, e nulla era riconosciuto alla ricorrente, che faceva appello.

La Corte d` Appello, premesso che la ricorrente era in stato di necessita`, riteneva di doverla trattare come un anziano o un portatore di handicap. Doveva quindi ricevere il necessario, senza interrompere il flusso di sussidi pubblici che riceveva. La Court of Appeal disponeva quindi che venisse versata alla Sig.ra Ilott una somma necessaria per l` acquisto della casa in cui viveva (GBP 143.000) piu`un fondo spese di GBP 20.000, da usufruire in modo tale che non riducesse i sussidi pubblici che percepiva.

La sentenza faceva scalpore, e dando speranza a tanti che ritenevano di essere stati ingiustamente diseredati, minacciava di far esplodere il contenzioso successorio in Inghilterra.

Gli enti di beneficienza, eredi nominati nel testamento, facevano appello alla Supreme Court di Londra, tribunale di ultima istanza nel Regno Unito.

La Supreme Court ha ora ribadito quanto disposto, inizialmente in prima istanza. Su un asse ereditario del valore di quasi GBP 500.000, ha concesso alla figlia in stato di bisogno un fondo di sole GBP 50.000. Il resto e`stato distribuito alle Charities nominate dalla Defunta secondo le disposizioni del suo testamento.

I principi della legislazione e giurisprudenza inglese sono stati cosi`ristabiliti.

La “successione necessaria” del coniuge, figli o ascendenti (legittimari), la quota di legittima, come noti ed applicati negli ordinamenti di stampo romanistico, tra cui anche da noi in Italia, non esiste a Common Law.

Dr Claudio Del Giudice MA – Diritti d`autore riservati