Come annunciato in Parlamento con il discorso del Bilancio 2011, le autorita` fiscali inglesi hanno ora pubblicato la bozza di legislazione che determinera` la residenza fiscale nel Regno Unito.

Lo stadio della consultazione e` stato completato, e la nuova legislazione probabilmente entrera` in vigore nell` aprile 2012. L` attuale normativa che definisce la residenza fiscale nel Regno Unito e` una combinazione di legislazione, decisioni giudiziarie anche risalenti, e circolari delle autorita`. A detta della stessa agenzia delle entrate Britannica (HMRC – Her Majesty`s Revenue and Customs) le norme suddette “sono vaghe, complesse e a detta di alcuni interpreti, soggettive. In alcuni casi e` impossible determinare con certezza se una persona e` residente o meno nel Regno Unito, e quali sono le attivita` o circostanze che potrebbero renderla qui residente…”. Questo e` dimostrato da recenti casi, che hanno destato scalpore anche nella stampa non specializzata. Si tratta di casi come quello di Robert Gaines-Cooper che pur attenendosi scrupolosamente alle circolari del HMRC, pur vivendo stabilmente nelle Seichelles e visitando il Regno Unito per meno di 91 giorni l` anno fra il 1993 ed il 2004, si e` visto notificare un accertamento d` imposta su redditi esteri di oltre GBP 30 milioni per essere rimasto residente, perche` secondo l` HMRC e le Corti Britanniche, il Regno Unito era comunque rimasto il centro di gravita` della sua vita ed interessi.

Il concetto di residenza fiscale (Residence) e`essenziale per determinare la tassabilita` nel Regno Unito di redditi e plusvalenze estere (non-UK income and capital gains), ed in pratica e` spesso considerato insieme al domicilio (Domicile) del contribuente, anche questo un concetto di Common Law. A questo concetto di residenza fanno spesso riferimento le Convenzioni per evitare la doppia tassazione concluse dalla Gran Bretagna, inclusa quella con la Repubblica Italiana firmata nel 1988. Molto brevemente la residenza fiscale e` basata sul tempo che una persona trascorre nel Regno Unito, ma anche sulla qualita` ed intensita`dei rapporti che legano la persona fisica del contribuente al paese.

Problemi interpretativi sorgono per le persone che hanno una vita complessa, fatta di ripetute visite / permanenze nel Regno Unito, con l` evolversi nel tempo di legami sempre piu` stretti con questo paese. Quando scattera` la residenza fiscale in Gran Bretagna per queste persone, quando diventeranno soggetti d` imposta britannici ? Le nuove norme si applicheranno solo alle persone fisiche e si articolano su tre livelli, di applicazione successiva e di crescente complessita`.

Al livello piu` semplice, il “Test A” determinera` in modo conclusivo la non-residenza fiscale nel Regno Unito. Una persona fisica sara` non-residente nel Regno Unito se: – non essendo stato residente nei precedenti tre anni, visita il Regno Unito solo per 45 giorni nell` anno fiscale (che nel Regno Unito va dal 5 aprile al 6 aprile successivo), – oppure, pur essendo stato residente nel Regno Unito negli anni precedenti, visita questo paese per non piu` di 10 giorni in un anno, – oppure, pur essendo stato precedentemente residente nel Regno Unito, lascia il paese per motivi di lavoro / attivita` professionale all` estero, e non ritorna per piu` di 90 giorni in un anno, di cui un massimo di 20 giorni possono essere spesi lavorando in Gran Bretagna. Ai fini della nuova legislazione, i giorni di permanenza saranno computati considerando il numero dei pernottamenti nel Regno Unito. In pratica il numero delle mezzanotti che si trascorreranno in questo paese.

Se tuttavia non si riesce a determinare con certezza la non-residenza con questo criterio, subentra il “Test B ”, che accerta in modo definitive la residenza fiscale nel Regno Unito. A questo proposito, una persona sara` sicuramente residente nel Regno Unito se: – e` presente / pernotta per piu` di 183 giorni / notti, in un anno fiscale – oppure ha un abitazione / casa a disposizione nel Regno Unito, anche senza esserne il proprietario (con alcune esclusioni), – oppure lavora / svolge attivita` professionale a tempo pieno nel paese.

Se nemmeno in questo modo e` possibile accertare con sicurezza lo status fiscale della persona fisica, subentra il terzo ed ultimo criterio, il “Test C ”, che e` il piu` complesso, articolato e si applica alle fattispecie piu` incerte. Il “Test C ” si basa su cinque fattori di connessione con il Regno Unito, fiscalmente rilevanti, che sono; – la residenza di un coniuge o figli minori nel Regno Unito – la disponibilita` di un abitazione per proprio uso in questo paese – lo svolgimento di un lavoro / attivita` professionale effettivi per piu` di 40 giorni all` anno, attivita` che comporta un impegno giornaliero di piu` di 3 ore – la permanenza / pernottamento in Gran Bretagna per piu` di 90 giorni nei due precedenti anni fiscali – la permanenza / pernottamento del contribuente nel Regno Unito per un periodo superiore alle permanenze / pernottamenti dello stesso in altri paesi nell` anno fiscale considerato.

Il “Test C ” si applica in modo diverso a coloro che “arrivano” (“Arrivers” ) , da quello che si applica per coloro che “lasciano” (“Leavers ”) il Regno Unito. Per coloro che arrivano (“Arrivers” ) si considereranno i giorni di presenza / pernottamenti nel Regno Unito , come segue: – meno di 10 giorni in un anno – saranno sempre non residenti – fra 10 e 44 giorni – saranno fiscalmente residenti solo se ricorrono almeno quattro dei suddetti criteri di collegamento – fra 45 ed 89 giorni – scattera` la residenza fiscale solo se ricorrono almeno due dei criteri di collegamento – fra i 120 ed i 182 giorni – bastera` che ricorra anche uno solo dei criteri di collegamento, – piu` di 183 giorni -saranno tutti, indiscriminatamente fiscalmente residenti. Per coloro che invece partono, lasciando il paese (“Leavers” ) si applicheranno numeri di giorni / pernottamenti diversi, come segue: – meno di 45 giorni / notti- saranno tutti e sempre fiscalmente non residenti – fra i 45 e gli 89 giorni / pernottamenti – saranno fiscalmente residenti solo se si riscontrano quatto criteri di collegamento – fra i 90 e 119 giorni / notti – saranno fiscalmente residenti coloro che abbiano almeno tre dei cinque suddetti criteri di collegamento – fra i 120 ed i 182 giorni – basteranno anche due dei criteri di collegamento – se per piu` di 183 pernottamenti – rimarranno tutti indiscriminatamente residenti. E` probable che queste norme saranno piu` facili da applicare e interpretare, del complesso sistema attuale, fatto di decisioni giudiziarie, legislazione, e circolari.

Quello che e` certo, se queste norme non verranno stravolte in sede di applicazione legislativa, e` che i non residenti nel Regno Unito, diventeranno un popolo di Cenerentole. Conteranno accuratamente le mezzanotti trascorse in questo paese, e si dilegueranno prima dello scoccare della mezzanotte fatale, che attribuendo loro la residenza fiscale, potrebbe assoggettarli alle imposte del Regno Unito.

Claudio Del Giudice M.A. (Solicitor) Copyrights reserved, 28.10.2011